lunedì 9 marzo 2015

L'IMPORTANZA DELLA COMUNICAZIONE

La comunicazione educativa rientra nell’ambito della comunicazione interpersonale e di gruppo. Ha al centro il rapporto e la relazione educativa, con le sue particolarità rispetto ad altri tipi di rapporto o di relazione. La comunicazione educativa è quella che ha come scopo - al di là della trasmissione del messaggio, che viene ad assumere in questo caso una funzione puramente strumentale - la crescita di una persona. Comunicazione educativa influisce sulla crescita umana del destinatario, costruisce o distrugge la ricchezza spirituale della persona. Da una simile forma di comunicazione è essenzialmente costituita ogni autentica educazione. Educare è anzitutto comunicare, esprimendo nella comunicazione un messaggio che attinge alle interiori e più profonde esperienze di vita dell’educatore stesso. La crescita umana del soggetto dell’educazione è anzitutto un processo di cui egli stesso è il protagonista. La comunicazione educativa non gestisce in proprio questo processo, gli si affianca soltanto, con un compito importante ma decisamente ausiliario. La prima legge del dialogo è il carattere essenzialmente dialogale della comunicazione educativa. L’educazione ubbidisce ai criteri etici di un autentico dialogo interpersonale. L’educatore non plasma dal di fuori la personalità dell’educando, ma dialoga con lui per aiutarlo nel difficile compito di plasmare dal di dentro questa sua personalità. La prima legge del dialogo è l’accettazione incondizionata della diversità dell’altro. E questo naturalmente presuppone una sua adeguata conoscenza attraverso un’attenzione, piena di simpatia, al feedback con cui l’educando reagisce alla comunicazione educativa. L’educatore più efficace è quello disponibile a imparare e a lasciarsi a sua volta educare. Una seconda legge del dialogo è quella che potremmo chiamare la “discrepanza ottimale”. L’educatore parla all’educando con un linguaggio e con categorie di pensiero che non si identificano del tutto con quelle dell’educando stesso. D’altra parte egli non può comunicare con un codice linguistico e con categorie di pensiero troppo superiori a quelle che egli già possiede. Un’importante qualità morale della comunicazione educativa è l’autenticità. L’educatore deve comunicare se stesso per quello che veramente è.
 L’educazione non coinvolge solo degli individui: la realizzazione di una efficace comunicazione educativa richiede l’edificazione di una comunità educativa, in cui i rapporti affettivi e la qualità della vita siano coerenti con i messaggi costruttivi inviati agli educandi, così da creare per questi stessi messaggi una adeguata risonanza e rendere possibile una efficace e costruttiva identificazione dell’educando stesso con gli educatori e con i valori di cui la comunità educativa si fa portatrice. Nessuna comunità educativa si può peraltro considerare ermeticamente chiusa in se stessa e totalmente autosufficiente.

 








FONTI
Boffo V., Relazioni educative: tra comunicazione e cura.. Milano: Apogeo, 2011.

3 commenti:

  1. Fantastico, la comunicazione è una cosa importante da promuovere sopratutto ora che i social impediscono in contatto diretto

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  2. Fantastico, la comunicazione è una cosa importante da promuovere sopratutto ora che i social impediscono in contatto diretto

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  3. Concordo con l'importanza della comunicazione soprattutto ora che i giovani sono sommersi dai mezzi tecnologici che privano sempre più la possibilità di una comunicazione reale, faccia a faccia

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