L'educatore di comunità è un operatore che promuove e
tutela, attraverso specifici progetti educativi, i processi di attivazione del
potenziale espressivo, relazionale, ludico e culturale, sia dell'individuo che
del gruppo, finalizzando le proprie attività all’inserimento o reinserimento
psicosociale dei soggetti in difficoltà. Questa figura lavora sulle persone a
rischio, sugli emarginati sociali, sui portatori di handicap, minori
abbandonati, tossicodipendenti, detenuti, extracomunitari, persone anziane.
L'educatore è punto di riferimento per il giovane ed è oggetto di amore e odio. Il giovane sente che l'educatore è presente li per risolvere i sui bisogni , per sostenerlo nelle difficoltà, per educarlo cioè per "tirare fuori" il meglio. Il giovane sente che l'educatore è li perchè crede in lui e per ascoltarlo. Il ragazzo sente la vicinanza dell'educatore, prova emozioni piacevoli nei suoi confronti e si lega a lui. Dall'altraparle il ragazzo odia l'educatore, non si fida di quell'adulto che fa finta di volere il suo bene e che si comperterà come gli altri adulti del suo passato. Non si fida di quell'adulto che a fine turno va via e lo molla a qualcun altro.Il giovane si arrabbia con l'adulto perche vuole imporgli delle regole e uno stile di vita.
Una relazione così fatta induce a ripensare la relazione educativa come spazio in cui i due soggetti sono uomini che si mettono in gioco con i loro sentimenti, emozioni, modelli e informazioni e inducono cambiamenti nelle loro identità.
http://www.futuraformazione.eu/index.php?option=com_content&view=article&id=125




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