Circa il 4% della popolazione pediatrica è affetta dalla
"Sindrome da deficit di attenzione
e iperattività"
Quando, poi, iniziano a frequentare la scuola sono quei bambini che le insegnanti non vorrebbero mai tenere: si alzano continuamente dal loro posto, danno fastidio ai compagni, non riescono a svolgere i compiti assegnati e finiscono spesso per cambiare banco, classe e talvolta ... scuola. Il loro profitto scolastico proprio per la ridotta capacità di concentrazione è spesso scarso o comunque sufficiente e difficile è il loro rapporto con i coetanei, ma anche con gli adulti per la grande impulsività. La loro difficoltà viene percepita dai genitori e dagli insegnanti ma spesso, nel nostro paese, la diagnosi viene completamente misconosciuta.
In realtà questi bambini non hanno nessuna
colpa, né tanto meno i loro genitori che invece vengono spesso additati come
incapaci a svolgere bene il proprio ruolo di educatori. Se il bambino risponde
ad una serie di criteri clinici ben definiti dal mondo scientifico la loro è
una vera patologia organica e come tale meritevole di una precisa terapia. Solo
con l'ausilio di una giusta terapia i bambini cambieranno radicalmente il
loro modo di vivere e tutti, genitori, insegnati, compagni ma soprattutto il
bambino, potranno finalmente cogliere la bellezza di una vita "normale".FONTI
http://www.aifa.it/descizione.htm

